Lettera del martire Khamenei al figlio che si trovava al fronte durante la Guerra Imposta

Al mio caro Mostafa


In occasione della Settimana della Difesa Sacra, KHAMENEI.IR ha pubblicato per la prima volta una lettera del martire Imam Khamenei (che Dio ne elevi il rango), indirizzata a suo figlio, l’Ayatollah Seyyed Mostafa Khamenei, mentre quest’ultimo combatteva al fronte durante la prima Guerra Imposta (1980-1988). Di seguito la traduzione integrale.

 

Nel nome di Dio, l’Altissimo 

Mio caro Mostafa,

Spero che tu stia bene e sia felice e che, in quell’atmosfera di purezza e sincerità, tu sia immerso nel ricordo di Dio e nella devozione verso di Lui, dedicandoti al contempo all’edificazione del tuo spirito. La grazia di Dio ti avvolge, come sempre, e a Dio piacendo, ne trarrai grande beneficio.

Ho letto la tua lettera al mio ritorno da Mashhad; essa recava la data del 27 di Tir (18 luglio). La mia permanenza a Mashhad è durata sette giorni: metà del tempo è stata dedicata a un lavoro intenso e l’altra metà al riposo. La tua assenza si è fatta sentire in entrambi i momenti. Ho portato i bambini con me a Nishapur e Sabzevar, affinché potessero testimoniare i segni divini e le benedizioni presenti nei grandi e ferventi raduni popolari, osservando al contempo la grandezza di una nazione che è una goccia della potenza di Dio.

La giovinezza è la stagione dell’apprendimento e della crescita interiore. Quanto alle questioni politiche e alle affiliazioni, bada a non cadere nella trappola delle polemiche e delle dispute sterili, poiché non portano alcun vantaggio né in questo mondo né nell’altro. Di tanto in tanto, offrire una parola di guida — priva di insinuazioni o accuse esplicite contro questa o quella persona — non è sbagliato, purché vi sia la speranza che possa essere utile; altrimenti, è meglio astenersi.

Esorta chi ti circonda alla pietà, alla devozione, all’adorazione e al ricordo di Dio. Naturalmente, tieni sempre a mente questo insegnamento: “Invitate le persone con le vostre azioni, piuttosto che con le parole“.

Ti affido a Dio, l’Onnipotente, il Saggio. Riguardo alla tua richiesta di consigli su studi e libri, spiega meglio la situazione affinché, a Dio piacendo, io possa comprendere cosa sia opportuno fare.
 
7 Mordad 1365 (29 luglio 1986)

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Attualità, politica e società , Ayatullah Khamenei , Novità

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