Torniamo da Karbala gli stessi di prima?

Torniamo da Karbala gli stessi di prima?

Ciò che diventiamo dopo la Ziyarah rivela ciò che abbiamo veramente appreso da essa…

Alhamdulillah, sono finalmente tornato a casa dal viaggio di Arbain. Nelle scorse settimane ho condiviso molte brevi riflessioni su Kadhmayn, Samarrah, Najaf e Karbala. Spero sinceramente che siano state di qualche utilità. Le ho condivise perché volevo che guardassimo oltre ciò che gli occhi vedono durante la Ziyarah e ci chiedessimo: cosa sta cercando di insegnarmi Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) attraverso ciò che sto testimoniando?

È molto facile tornare dalla Terra Santa con migliaia di foto e bellissimi ricordi. Ma la vera domanda è: cosa è tornato con noi dentro i nostri cuori? Se Karbala rimane solo nel rullino fotografico, abbiamo portato a casa ben poco. La vera Ziyarah dovrebbe continuare dentro di noi a lungo dopo che i nostri piedi hanno lasciato il Mausoleo (Haram).

Forse è così che dovremmo misurare una Ziyarah riuscita. La mia preghiera è migliorata? Mi è diventato più difficile commettere un peccato? Sono più gentile con i miei genitori e la mia famiglia? Sono più preoccupato per gli oppressi? Il mio attaccamento al Corano è aumentato? Ricordo più spesso l’Imam al-Mahdi (Dio ne affretti la parusia)? La differenza tra chi ero prima della Ziyarah e chi sono diventato dopo potrebbe dirmi di più sulla sua accettazione di qualsiasi altra cosa.

E ogni Ziyarah dovrebbe portarci oltre la precedente. Se ho visitato l’Imam al-Husayn (as) anni fa e oggi ritorno con maggiore conoscenza (ma’rifah), maggiore responsabilità e una più profonda volontà di cambiare, allora ho fatto progressi. Altrimenti, possono passare anni mentre l’anima rimane ferma nello stesso punto. I nostri corpi non dovrebbero mai raggiungere Karbala mentre la nostra condotta rimane indietro.

Una delle lezioni più importanti di questo viaggio è che l’Arbain è una scuola di preparazione. Il Khidmah, il sacrificio, la fratellanza, la sollecitudine per gli altri, la resistenza all’oppressione e l’amore che osserviamo lungo il cammino sono le qualità della società che preghiamo l’Imam al-Mahdi (Dio ne affretti la parusia) di instaurare. Non possiamo passare giorni ad ammirare queste qualità a Karbala per poi abbandonarle al nostro ritorno a casa. Se desideriamo una società Mahdawi, dobbiamo iniziare a formare individui Mahdawi dentro di noi.

Ma una cosa di questo Arbain mi rimarrà impressa a lungo. Allah dice riguardo a coloro che sono stati uccisi sulla Sua via: “Sono vivi invece e ben provvisti dal loro Signore” (3:169). Avevo letto questo versetto molte volte. Quest’anno, ho avuto la sensazione che l’Arbain ci avesse permesso di assistere a una sua manifestazione.

I martiri sembravano incredibilmente vivi. I loro volti, le loro parole, i loro sacrifici, i sentieri e i santuari che difendevano erano presenti lungo tutto il percorso. Alcuni avevano lasciato questo mondo di recente, altri secoli fa, eppure in qualche modo continuavano a guidare i vivi. Ho compreso un po’ più profondamente che la Shahada non pone fine alla missione di un credente. A volte, il suo sangue inizia a parlare più forte dopo la sua dipartita.

Ora viene la parte difficile… il ritorno a casa. Karbala è un luogo dove il cuore si addolcisce facilmente. Tuttavia, la vera sfida è proteggere quel cuore quando la vita di tutti i giorni riprende. La vera prova dell’Arbain inizia quando gli abiti neri vengono riposti, le valigie disfatte, le fotografie smettono di essere condivise e nessuno intorno a noi sa delle promesse fatte all’Imam (as).

Quindi, ai miei cari fratelli e sorelle, e prima di tutto a me stesso: non permettete che l’Arbain diventi solo qualcosa che ci è accaduto. Fate in modo che diventi qualcosa che ci ha trasformati. Portate l’Imam al-Husayn (as) nelle vostre case, nel vostro carattere, nelle vostre scelte, nelle vostre lotte e nel vostro servizio agli altri. E quando l’Husayn del nostro tempo, l’Imam al-Mahdi (Dio ne affretti la parusia), guarderà verso coloro che affermano di attenderlo, possa scoprire che il nostro viaggio a Karbala ci ha preparati a compiere anche un solo passo sincero verso di lui.

[University of Mahdi]

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Ashura e il martirio dell’Imam Husayn(AS)

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