Il concetto di āyāt nel Corano
Il concetto di āyāt nel Corano è molto più profondo della moderna traduzione di “versetto”. Un āyāt è fondamentalmente un segno, qualcosa che rimanda a una realtà più profonda.
Ecco perché il Corano usa la stessa parola per:
• i versetti della rivelazione,
• i miracoli dei profeti,
• gli eventi storici,
• e i risultati naturali.
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Le stelle sono āyāt . La pioggia è un āyāt. L’anima umana è un āyāt. L’ascesa e la caduta delle civiltà sono āyāt. E anche i versetti del Corano sono āyāt .
L’intero universo è presentato come un vasto campo di segni che puntano verso Dio.
Ma il Corano fa qualcosa di molto più profondo che semplicemente costruire argomentazioni intellettuali a sostegno dell’esistenza di Dio.
Il Corano non presenta segni solo per dimostrare intellettualmente l’esistenza di Dio.
Li presenta per risvegliare il riconoscimento, il ricordo, il timore reverenziale, la gratitudine, l’umiltà e, in definitiva, l’adorazione.
Un verso coranico non è quindi solo un argomento da analizzare. È un invito a vedere
Il Corano non cerca solo di convincere la mente dell’esistenza di Dio. Cerca di risvegliare l’essere umano alla presenza vivente, alla saggezza, alla misericordia, alla potenza, alla bellezza e alla vicinanza di Dio dietro l’esistenza stessa.
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Una dimostrazione puramente intellettuale potrebbe concludere:
“Deve ci un Creatore”.
Ma il versetto coranico mira a qualcosa di più profondo:
“Come hai potuto assistere a tutto questo e non conoscerLo?”
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Ecco perché il Corano esorta costantemente le persone non solo a pensare, ma anche a:
•verde,
• sensoriale,
• mescolare,
• contemplare,
• ascoltare,
• e ad avere “un cuore con cui comprendere”.
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Il problema, nella visione coranica del mondo, raramente risiede nella mancanza di prove. Il mondo è pieno di āyāt :
Inoltre, il problema è:
• la disattenzione,
• l’arroganza,
• l’intorpidimento spirituale,
• la distrazione,
• e la mancanza di percezione interiore.
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Ecco perché il Corano afferma ripetutamente che le persone “passano accanto” ai segni senza vederli veramente.
Un āyāt funziona come racconto solo per chi è spiritualmente risvegliato.
Pertanto, la visione coranica trasforma la realtà stessa:
• la creazione non è più materia muta,
• la natura non è più spiritualmente vuota,
• la storia non è più casuale,
• e la rivelazione non è più mero testo.
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Ogni cosa diventa trasparente al significato divino.
L’universo non è semplicemente un insieme di oggetti. È una comunicazione.
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