S.H.Nasrallah: “Il regime del Bahrain non comprende il suo popolo”

S.H.Nasrallah: il regime del Bahrain non comprende il suo popolo

“La maggioranza di questa nazione – si tratta di una maggioranza reale in Bahrain – si è sollevata, ha protestato e ha imboccato questo sentiero pacifico sin dall’inizio. La risposta è stata l’occupazione saudita del Bahrain. Oggi il Bahrain non è un governo indipendente, ma un governo occupato. [I sauditi] possono dire che sono stati fatti intervenire dal governo del Bahrain, giusto. Comunque oggi ci sono forze saudite in Bahrain che opprimono e uccidono la popolazione.

Alcuni mesi fa vi è stato un complotto contro la guida di questa nazione, l’Ayatullah Shaykh Isa Qasem. Ma chi lo ha protetto? Lo hanno protetto Dio e il suo popolo. Dove potete trovare qualcosa di simile in questi anni? Non so dove potete trovare nella storia una guida che è stata circondata nella sua casa da forze armate e veicoli corazzati mentre la sua nazione lo protegge. A proteggerlo, sacrificandosi, sono uomini e donne, ragazzi e ragazze, per sei mesi – anzi per più di sei mesi – con il caldo e con il freddo, di giorno e di notte. Esiste un esempio simile nel mondo?

Petti esposti al pericolo senza armi nelle mani. Non hanno altro che pugni, petti, il grido Allah’u Akbar (Dio è Grande) e la propria fede. Diversi di loro sono stati feriti o sono diventati martiri nel proteggere la loro guida e la sua casa. Cosa dimostra tutto ciò?

Quando questo tirannico regime ha ucciso tre giovani – uno dei quali giovanissimo -, egli [Hamad al-Khalifah] era in grado di fermare l’esecuzione e sospendere la sentenza se solo avesse avuto un minimo di logica e saggezza, ma vi è arroganza e sottomissione…chi dice che questa decisione proviene dalla dinastia degli al-Khalifa? Questa era una decisione dell’Arabia Saudita.

Comunque…come ha risposto il popolo del Bahrain? Essi hanno ucciso questi giovani per terrorizzare e far tacere la popolazione. Ma cosa hanno detto le famiglie dei martiri? Cosa hanno detto le madri dei martiri? Tutti noi lo abbiamo visto in tv. E cosa abbiamo ascoltato anche dalle madri di coloro che sono stati uccisi solo qualche giorno fa? Non ho visto altro che bellezza!” (1)

Lasciate che questo Hamad porti alcuni esperti in Bahrain affinché gli diano alcune delucidazioni, se non comprende. Portate degli psicologi per chiarirgli le cose. Quando una donna viene privata di suo figlio, che viene ucciso, e osserva la sua reazione dopo qualche ora – non dopo una settimana ma dopo qualche ora – e lei dice: “Non ho visto altro che bellezza”, forse potrà comprendere quali persone sta affrontando, torturando ed opprimendo.  

Successivamente, in una sola notte, decine di migliaia di persone, uomini e donne, sono scese in strada indossando il kafan (il sudario, che simboleggia la disposizione al martirio, ndt). Non hanno armi per difendersi, né l’intenzione di usarle, nonostante le minacce delle autorità. Cosa indica tutto ciò al popolo del Bahrain?

Indica il silenzio del mondo arabo e islamico e dei suoi governi, capi e associazioni religiose. Al contrario essa vede il fiume di fatawa messe a disposizione della dinastia al-Khalifah e al-Saud che invitano a schiacciare le loro ossa, a spargere il loro sangue e ad uccidere i loro giovani. E indica il silenzio del mondo.

La loro fede in Dio è comunque profonda. E lo è il loro credo nella correttezza della loro causa, nella loro guida, nei loro ‘ulama, la loro fiducia in se stessi e nel futuro, e nella promessa di Dio e nell’occulta [mano] di Dio, e nel fatto che è Dio a garantire la vittoria, il sostegno, le benedizioni e i Suoi interventi. Questo è ciò che permette loro di proseguire.

Il messaggio di oggi a chiunque dopo sei anni speri nello sfinimento, nella caduta, nella resa e nell’indebolimento di questa nazione, è di vedere le scene di questi giorni e dei giorni scorsi per comprendere che la sopravvivenza del governo del Bahrain dipende dall’ascoltare le richieste di questo popolo oppresso e dalla loro applicazione per una vera soluzione nazionale basata sulle potenzialità e sulla volontà di questa nazione e della sua guida, dei suoi martiri. delle loro famiglie, dei prigionieri e dei feriti di questo caro popolo.”

Estratto da un discorso di S.H.Nasrallah

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NOTA

1) Si tratta della celebre frase di risposta della Nobile Zainab, sorella dell’Imam Husayn (as), quando gli venne chiesto dal califfo illegittimo e oppressore del suo tempo, Yazid ibn Mu’awiya, se non era stata testimone di come Dio aveva trattato suo fratello, i suoi familiari e i suoi compagni nella piana di Karbala.

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Traduzione a cura di Islamshia.org © E’ autorizzata la riproduzione citando la fonte

Writer : shervin | 0 Comments | Category : news

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