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COMUNICATO SULLA CONDANNA A MORTE CONTRO LO SHAYKH AL-NIMR

 

Nel Nome d’Iddio Altissimo

“E chi uccide un credente di proposito, ebbene, il suo compenso sarà la Gehenna, eterno sarà in essa! E Allah s’adirerà con lui e lo maledirà, e gli preparerà un immane castigo!” {Corano IV:93}

 

Un “tribunale” saudita ha recentemente condannato a morte lo Shaykh Nimr Baqir al-Nimr, eminente religioso sciita della penisola arabica, e purtroppo mercoledì scorso questa ingiusta condanna è stata confermata.

Nimr è stato brutalmente aggredito, gravemente ferito e ingiustamente arrestato dalla polizia saudita nella regione di Qatif, nel luglio 2012, con la ridicola accusa di aver criticato la famiglia regnante e di aver difeso alcuni prigionieri politici. Il suo arresto ha scatenato numerose proteste popolari, che vanno peraltro crescendo di giorno in giorno, sistematicamente represse nel sangue dalla polizia di regime. In queste manifestazioni, nelle quali non si chiede altro che giustizia, riforme politiche e la fine di una pesante e diffusa oppressione che vessa il paese da diversi decenni, centinaia di persone sono state crudelmente uccise e ferite, ed altre ingiustamente arrestate, il tutto con il tacito consenso del Consiglio di “Sicurezza”, e dei governi dei paesi per così dire civili dell’Occidente.

Questi criminosi atti e la tirannide del regno saudita sono invece stati duramente condannati da tutti i nobili e liberi uomini di ogni nazione del mondo, che hanno chiesto l’immediato ed incondizionato annullamento della condanna a morte dello Shaykh Nimr, e la sua scarcerazione.

In Arabia Saudita vige, da diversi decenni, una monarchia assoluta, un regime dittatoriale e despotico che non tiene in alcun conto i bisogni dei cittadini, opprime le minoranze etniche e religiose, abusa degli ingenti introiti petroliferi del paese per suscitare dovunque ignoranza e discordia, si avvale dell’appoggio americano e sionista per opprimere ed uccidere, nel modo più barbaro e brutale, le disgraziate popolazioni dei paesi islamici, contro le quali scaglia gli immondi e nefandi terroristi takfiri che oggi vediamo commettere ogni sorta di misfatto in paesi come Afganistan, Iraq, Pakistan, Siria, Nigeria, Libano, Libia e Yemen.

Lo Shaykh Nimr, che si è sempre opposto coraggiosamente ai crimini, ai soprusi di questo regime, rappresenta oggi la volontà di un popolo stanco di vedersi conculcato nei suoi bisogni più naturali ed elementari. Egli non appartiene solo agli sciiti, ma è amato, elogiato e difeso anche dai nostri fratelli sunniti, in tutti i paesi musulmani. Lo Shaykh Nimr è stato dunque riconosciuto come guida del moto di riscatto di tutti i musulmani di quello sventurato paese, diventando così il bersaglio della vendetta vigliacca di questa banda di oppressori sanguinari e rinnegati.

L'Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ) condanna duramente questa repressione disumana, e chiede l'immediata ed incondizionata liberazione dello Shaykh Nimr, mettendo in guardia il regime saudita dall'eseguire questa ingiusta condanna.

Potranno uccidere lo Shaykh Nimr, ma non riusciranno mai ad uccidere la sua libera e nobile anima, che oggi sta dando nuova e vera vita ed immensa speranza alla propria gente, e la forza di insorgere e ribellarsi alla tirannide della monarchia saudita.

Siamo certi che, per volontà d’Iddio Altissimo (sia magnificato ed esaltato), il sacrificio di questo prode e nobile Shaykh, comunque esso abbia a concludersi, non sarà affatto vano!

“E fra gli uomini v’è chi si sacrifica alla ricerca del compiacimento di Allah. E Allah è gentile con i [Suoi] servi” {Corano II:207}

Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ), 20 Ottobre 2014

 

 

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