Attacco hacker al capo del Mossad: pubblicati foto e documenti personali

Attacco hacker al capo del Mossad: pubblicati foto e documenti personali

Foto, video e documenti personali che rivelano informazioni sui servizi segreti israeliani (Mossad), il suo direttore David Barnea e la sua famiglia, sono trapelati ieri martedì 16 marzo in un canale Telegram chiamato “Open Hands”.

Creato poche ore prima che i documenti privati venissero pubblicati, con finora più di mille iscritti, il canale sarebbe collegato a gruppi iraniani.

Un video che mostra alcuni dei documenti privati del direttore del Mossad indica che il materiale e le foto pubblicati sono il prodotto di un’ampia campagna di sorveglianza e monitoraggio nei confronti di Barnea. Secondo i pirati informatici, l’azione è in corso dal 2014, quando Barnea era a capo del dipartimento Tzomet del Mossad.

Il video con i documenti è stato pubblicato in inglese, arabo ed ebraico.

L’azione di controllo e spionaggio informatico non ha preso di mira soltanto Barnea, ma anche molti altri alti funzionari nell’establishment militare sionista, secondo quanto riporta il sito iraniano “Nour News”. Il rapporto affermava che Barnea era stato preso di mira insieme ad altri funzionari del Mossad come possibile futuro capo dei servizi segreti sionisti.

Alcuni dei documenti pubblicati includono foto personali di Barnea con la sua famiglia, biglietti aerei da lui acquistati, documenti fiscali e un’immagine satellitare della sua abitazione, situata in una città nel centro dei territori palestinesi occupati da Israele.

Il gruppo autore dell’opera di pirateria informatica ha annunciato che presto verranno pubblicate ulteriori informazioni raccolte sul capo delle spie israeliane. Non è noto se le informazioni trapelate siano state ottenute tramite il telefono personale o del computer di Barnea.

In una dichiarazione a nome del Mossad, l’ufficio del Primo Ministro sionista ha affermato che “il materiale mostrato è vecchio e non proviene dal telefono personale del direttore del Mossad”.

Domenica scorsa numerosi siti del governo israeliano erano andati fuori uso per diverse ore in quello che è stato definito il più grande attacco informatico mai subito dal regime sionista.

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Writer : shervin | 0 Comments | Category : Attualità, politica e società , Notizie , Novità

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