La vera Unità Divina (Nasir al-Din Tusi)

La vera Unità Divina (Tawhid)

Khawaja Nasìr al-Din Tusi

L’uomo può raggiungere la stazione del Tawhid (Unità e Unicità Divina) solamente dopo essersi liberato tanto dell’esistenza quanto della non-esistenza, e dopo aver trasceso tale perniciosa dicotomia. Fintanto che egli persisterà nella sua indecisione tra l’esistenza e la non-esistenza continuerà ad essere o un uomo di questo mondo o dell’aldilà. Se cerca l’esistenza irreale e la non-esistenza reale allora sarà un uomo della vita mondana e l’altra vita gli sarà preclusa. E se cerca l’esistenza reale e la non-esistenza irreale, allora è un uomo dell’altra vita e la vita mondana gli sarà preclusa. Ma se non cerca né la sua esistenza né la sua non-esistenza, né il suo benessere né la sua rovina, né considera in assoluto queste due questioni, né vede nessuna di esse, allora è un uomo di Dio, e tanto la vita mondana quanto quella dell’aldilà gli sono precluse. 

Se rivolge la sua attenzione alla vita mondana o all’aldilà, perderà la perfezione di questa livello (darajat) e percorrerà il cammino inverso. Pertanto fino a che l’uomo sia desideroso dell’Aldilà, del Paradiso, della ricompensa finale o della beatitudine eterna, egli rimarrà impelagato in un cammino di perfezione incentrato esclusivamente su se stesso e per se stesso: egli cercherà se stesso piuttosto che Dio, sarà un uomo di molteplicità piuttosto che di Unità. Come è stato detto:

Qualsiasi cosa tu veda ad eccezione di Dio è un idolo; spaccalo!”.

Quindi volere altro che Dio è aperta idolatria; l’Aldilà, il Paradiso, il compiacere Dio e l’esserGli vicino, la cura di una qualunque di queste cose è totalmente sconveniente per colui che ricerca l’Unità perfetta. Colui che conosce Dio non può che manifestare in tutto il suo essere il desiderio totalizzante dell’Amato e di Lui soltanto; e comunque anche questo processo di conoscenza di Dio, questo radicale desiderio di Lui, cade ancora sotto il segno della molteplicità. Nella vera Unità non esiste dualità: non v’è conoscente né conosciuto, non v’è desiderante né desiderato; V’è solo Dio e null’altro di più. Solo colui che brami puramente Dio è un cercatore di Unità; e se Dio decidesse di rivelargli il segreto dell’esistenza e della non esistenza egli potrà finalmente accedere a tale sublime stazione.

.

Tratto da: Risala Tawallà wa Tabarrà nell’appendice di Akhlaq Muhtashami, p. 569.

 

.

Traduzione a cura di Islamshia.org © E’ autorizzata la riproduzione citando la fonte

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Dottrina , Via Spirituale

Comments are closed.