L’Attesa dell’Imam del Tempo (aj)

L’attesa dell’Imam del Tempo (AJ)

 

 

Il Profeta dell’Islam, che la pace e le benedizioni discendano su di lui e sulla sua famiglia, ha detto: “°Man mata wa lam ya°ãrif imama zamanihi faqad mata maytatan jaĥiliyyah” (Chi muore senza conoscere l’Imam del suo tempo (imama zamanihi) è come se fosse morto durante la Jaĥiliyyah) (Al-Musnad, Ahmad bin Hanbal, p. 96).

 

Non è intenzione del presente scritto discutere il sopraccitato ĥadith del nostro Profeta (S) in dettaglio, ma soltanto considerare attentamente perché il Nobile Inviato di Dio (S) utilizzi il termine °Jaĥiliyyah.

 

E’ un fatto storico ben conosciuto che l’età che precede il Profeta dell’Islam (S) sia definita come “zaman ul-jaĥiliyyah” (l’Età dell’Ignoranza), l’Era Oscura caratterizzata dalla diffusa adorazione degli idoli e delle pratiche barbare.

 

Si può quindi facilmente comprendere cosa il Profeta dell’Islam (S) intendesse con il termine °Jaĥiliyyah: se uno muore senza “conoscere” e “riconoscere” l’Imam del proprio tempo, morirà come se fosse durante il periodo della “Jaĥiliyyah”, cioè non morirà da Musulmano!

 

La domanda che scaturisce è: come si può “conoscere” l’Imam del nostro tempo? L’Imam al-Mahdi, che Iddio affretti la sua manifestazione, seppur gha’ib (occulto), è presente fra noi e ci visita frequentemente, senza che noi possiamo realizzare o percepire la sua presenza! Come avviene questo? Perché non possiamo percepire la presenza del nostro Imam?

 

Ci sono ragioni differenti che non ci permettono di percepire l’impatto e l’influenza del nostro Imam tra noi. In questa sede discuteremo brevemente soltanto una o due di queste ragioni.

 

La prima ragione è che non conosciamo il nostro Imam così bene! Conoscere il nostro Imam non significa soltanto conoscere la sua discendenza, la sua storia, la sua Ghaybah (occultazione), il suo ritorno, ma, oltre a questa conoscenza essenziale di base, bisogna acquisire una conoscenza profonda della sua occultazione e delle complesse implicazioni della sua manifestazione (Dhuhur) e della vita che la seguirà.

 

In altre parole, oltre al conoscere il trascorso storico della Ghaybah del nostro Imam, dobbiamo comprendere la profonda sensibilità della sua presenza tra noi. Dobbiamo esser capaci di “vedere” l’Imam con gli occhi dei nostri intelletti e “ascoltare” e “percepire” la sua guida nei nostri cuori. Le parole “vedere”, “ascoltare” e “percepire” sono usate simbolicamente per sottolineare il grado di coscienza che dobbiamo acquisire della presenza del nostro Imam tra noi.

 

La consapevolezza della sua presenza è essenziale se vogliamo beneficiare pienamente dalla sua Ghaybah e considerarci come suoi seguaci e compagni eletti nel tempo della sua parusia.

 

Una strada per raggiungere questo grado di consapevolezza della presenza del nostro Imam e sviluppare la percezione di prossimità ed appartenenza a lui è la regolare recitazione delle Suppliche (Ada’ãyah, plurale di Du’ã¨) particolarmente prescritte dai nostri Imam (AS) per il periodo della Ghaybah. Una di queste è la Du’㨠al-Nudbah (è possibile ordinare il testo, con testo arabo e traduzione in italiano, presso la nostra Associazione), che è una Supplica di appassionata espressione di dolore verso il nostro Imam, un lamento per la sua occultazione e una invocazione appassionata per la sua manifestazione, con parole estremamente commoventi, con il cuore triste e le lacrime che scendono dagli occhi. La Du’㨠è stata composta in alta prosa, ricca di espressioni figurative, con un bellissimo ritmo scorrevole. Recitata con comprensione e consapevolezza, commuove i nostri cuori e crea un tremendo impatto nelle nostre menti per il modo in cui è indirizzata direttamente verso il nostro Imam in forma di lamento per la sua occultazione e come una invocazione appassionata per la sua manifestazione. Il tono della Du’㨠deve esser tale da trasportarci spiritualmente prossimi al nostro Imam, così da farci percepire la sua presenza tra noi!

 

Effettivamente, i pieni benefici della recitazione di ogni Du’ã¨, inclusa la Du’ã¨al-Nudbah, si ottengono quando la Du’㨠è recitata con piena conoscenza del suo significato e con una comprensione profonda delle parole utilizzate. Soltanto quando la nostra mente è completamente focalizzata sulle parole della Du’㨠 tale da toccare i nostri cuori, essa produrrà tutti i suoi benefici.

 

Per ottenere quindi tutti i benefici derivati dalla Du’㨠al-Nudbah, dobbiamo fare del nostro meglio per comprendere interamente le sue parole e lo scopo profondo della sua recitazione regolare. Quando arriveremo a comprendere pienamente la Du’ã¨, saremo capaci di recitarla con profonda percezione del lamento, generando quindi un tremendo impatto sulle nostre vite e rinnovando il nostro impegno verso il nostro Imam Zaman, al-Hujjah (possa Iddio affrettare la sua manifestazione), di diventare membri del suo esercito rivoluzionario, per combattere, sradicare e bandire ogni forma di corruzione, oppressione e tirannia, oggi abbondantemente diffuse in tutto il mondo, e ripristinare giustizia, pace e l’autorità della Legge di Iddio, che è stata accantonata e trascurata dalla gente. Dobbiamo prepararci per esser degni di questo ruolo durante l’epoca della manifestazione del nostro Imam (AJ).

 

La manifestazione dell’Imam potrebbe verificarsi in ogni momento: oggi, domani o dopo domani! Nessuno lo sa, nemmeno l’Imam stesso!

 

Soltanto Iddio Altissimo conosce il momento esatto. Così come noi attendiamo il ritorno del nostro Imam, allo stesso modo egli attende l’ordine d’Iddio di manifestarsi e ristabilire la Sua autorità sulla terra.

 

Riguardo l’attesa della parusia del nostro Imam (al-Intizar), il Santo Profeta (S) ha detto: “‘Afdhala a’mali ummat intizaru’l-faraj”, cioè La migliore azione della mia Ummah è l’attesa della manifestazione del Mahdi”.

Bisogna comunque sottolineare che in questo processo di attesa noi non dobbiamo esser docili e passivi, rimanendo seduti in un angolo ed aspettare la Parusia.

 

Dobbiamo essere attivi in ciò che il nostro Imam (AJ) vuole che facciamo durante questo difficile periodo della sua occultazione.

 

Questo ci porta a discutere brevemente i nostri doveri e responsabilità durante l’occultazione del nostro Imam (AJ).

 

Consideriamo alcuni di essi:

1) La prima cosa che il nostro Imam (AJ) desidera vedere in noi è costanza e fermezza nella nostra fede e vederci impegnati nel sostenere i principi ed i valori islamici di fronte ai pensieri ed alle pratiche corrotte e corruttrici. Il nostro quarto Imam, l’Imam ‘Ali bin Ĥusayn Zayn ul-‘Abidin (AS), disse: “Chi rimarrà saldo nel nostro amore durante l’assenza del nostro Qa’im (l’Imam al-Mahdi), Iddio l’Altissimo lo ricompenserà con una ricompensa equivalente a quella di cento martiri tra coloro che sono stati martirizzati in Badr e Uhud.” Similmente, il nostro sesto Imam, l’Imam Ja’ãfar as-Sadiq (AS), disse: “Tionfa chi sostiene i nostri principi in assenza del nostro Qa’im ed il cui cuore rimane fedele dopo aver ricevuto la guida.”

 

2) La seconda cosa che il nostro Imam (AJ) desidera vedere è che adempiamo diligentemente e persistentemente ai nostri doveri verso Iddio Altissimo e che rimaniamo lontani da tutti i peccati, piccoli e grandi. A questo riguardo in una delle sue lettere a Shaykh Mufid (RA), l’Imam (AJ) dice: “Ogni persona fra di voi dovrebbe compiere quelle cose che lo avvicinano a noi e allontanarsi da quelle cose che noi non gradiamo”.

 

3) Dovremmo inoltre seguire gli sviluppi di tutti gli avvenimenti che accadono intorno a noi ed avere una visione globale nelle nostre menti dello stato politico-sociale del mondo. Dobbiamo esser consci in special modo del mondo islamico, esser capaci di valutare ed analizzare gli eventi da una prospettiva islamica e separare il Vero dal falso. L’Imam ‘Ali bin Ĥusayn Zayn ul-‘Abidin (AS) disse: “La gente che vive nel tempo della sua (del Qa’¯im) occultazione, crede nella sua guida (Imamah) e attende la sua manifestazione, ha una stazione più alta della gente di tutte le altre ere perché Iddio Altissimo darà loro quel livello di intelletto, comprensione e saggezza che renderà l’occultazione come se essi fossero presenti con l’Imam tra loro.” Questo ĥadith mostra l’alto livello dell’attesa e della preparazione che i veri credenti avranno per il loro Imam (AJ) e di come percepiranno la sua presenza fra loro.

 

4) Dobbiamo tentare di aprire la strada per la manifestazione del nostro Imam (AJ), riformando noi stessi in tutti gli aspetti della nostra condotta e pensiero. Egli si manifesterà soltanto su ordine d’Iddio Eccelso, quando le circostanze garantiranno la sua parusia, per condurre la più grande rivoluzione nella storia dell’umanità, che cambierà radicalmente l’intero ordine delle cose e stabilirà un nuovo ordine nel mondo, come predicato dai nostri Imam (AS). Sarà quello il tempo in cui i suoi seguaci saranno presenti nel numero prescritto in attesa del suo ritorno. L’Imam ‘Ali bin Ĥusayn Zayn ul-‘Abidin (AS) disse: E (Iddio) (riferendosi ai credenti durante il periodo dell’occultazione) li ha resi come coloro che combattono con le loro spade sulla Via di Dio accanto al Profeta di Dio. Sono gente veramente sincera e sono i predicatori della religione di Dio, predicando in pubblico e in privato.”

 

5) Dobbiamo costantemente esser pronti per la manifestazione dell’Imam (AJ). Questo significa che dovremmo attendere con ardente impazienza di far parte del suo esercito rivoluzionario e diventarne membri per eliminare tutte le forze della corruzione, dell’oppressione e della tirannia. Le nostre menti dovranno esser preparate a rispondere alla chiamata che, quando arriverà, sarà improvvisa. L’Imam Ja’ãfar as-Sadiq (AS) dice: “Essi (i credenti durante la l’occultazione ardentemente attenderanno per la sua manifestazione mattina e sera.” E’ riportato che l’Imam Mahdi, il Signore del nostro Tempo (Sahibu Zaman) stesso abbia detto: “Il nostro ordine di manifestazione sarà improvviso e brusco”.

 

6) Dobbiamo sostenere con tutti i mezzi a nostra disposizione coloro che innalzano il vessillo dell’Islam. Si tratta dei veri ‘Ulamà – i sinceri e devoti sapienti dell’Islam – le istituzioni islamiche dedicate alla propagazione dell’Islam e coloro che combattono per la causa dell’Islam. Il Profeta dell’Islam (S) ha detto: “La gente dell’Est che trasporterà bandiere nere aumenterà; chiederà giustizia, ma gli verrà negata. Combatteranno quindi per la vittoria finché non riceveranno quanto richiesto. Ma non la riceveranno finché una persona della mia Ahl ul-Bayt non verrà a colmare la terra di giustizia come era colma di ingiustizia. Quindi chiunque fra voi li vede ed apprende al riguardo, dovrebbe sostenerli, anche se dovesse camminare su neve e ghiacci per raggiungerli.”

 

7) In ultimo, è nostro dovere recitare regolarmente Suppliche e pregare per affrettare la sua manifestazione, per poter entrare nell’esercito dell’Imam (AJ) come suoi seguaci ed aiutanti e diventare martiri combattendo al suo fianco per stabilire il nuovo ordine mondiale Islamico. In fervente attesa per la sua manifestazione, concludiamo con la seguente supplica, conosciuta con il nome di “Du°ã¨Faraj:

 

“O Allah, proteggi il Tuo rappresentante, la (Tua) prova, il figlio di Hasan (al-‘Askari), la Tua pace sia con lui e con i suoi antenati in questo momento e in ogni altro momento, l’Intimo, il Protettore, la Guida, l’Aiuto, la Prova, la Via, fino a quando Tu non deciderai che il Tuo mondo viva nella Tua obbedienza, concedigli la Tua benedizione in eterno”.

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Writer : shervin | Comments Off on L’Attesa dell’Imam del Tempo (aj) Comments | Category : Mahdaviyyah

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