Dhikr: il costante Ricordo di Dio

Dhikr: il costante Ricordo di Dio

Arifa Hudda

Uno degli aspetti più importanti che dobbiamo cercare di incorporare nelle nostre vite quotidiane è il Ricordo di Dio in ogni singolo momento, con le nostre lingue e i nostri cuori. Questo tipo di ‘Ricordo’ di Dio nel Sacro Corano e negli ahadith dell’Ahl al-Bayt è definito Dhikr ذکر.

Nel Corano, nella Sura ‘Ankabut, versetto 45, troviamo:

« اتْلُ مَا أُوحِيَ إِلَيْكَ مِنَ الْكِتَابِ وَأَقِمِ الصَّلَاةَ إِنَّ الصَّلَاةَ تَنْهَى عَنِ الْفَحْشَاء وَالْمُنكَرِ وَلَذِكْرُ اللَّهِ أَكْبَرُ وَاللَّهُ يَعْلَمُ مَا تَصْنَعُونَ »

“Recita quello che ti è stato rivelato del Libro ed esegui l’orazione. In verità l’orazione preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole. Il Ricordo di Dio è certo quanto ci sia di più grande. Dio conosce perfettamente quello che operate.”

La Salat (Preghiera rituale) è uno dei mezzi che può aiutare una persona nella lotta interiore contro la propria anima concupiscente (Nafs Ammarah) e frenarla dal commettere peccati; comunque, ciò che è ancor più nobile è il Ricordo di Dio. La frase che afferma “و لذکر الله اکبر” (Il ricordo di Dio è certo quanto ci sia di più grande) implica che tutti gli atti di ‘ibadah (servizio divino) mirino a questo Ricordo.

Se ci viene detto di recitare la Salat (Preghiera), osservare il Sawm (digiuno), realizzare l’Hajj (Pellegrinaggio), donare la Sadaqah (elemosina) ai poveri, ecc…, in essenza tutti questi atti mirano al Dhikr o Ricordo di Dio.

Nella Sura Taha, versetto 14, questo concetto è poi spiegato:

« إِنَّنِي أَنَا اللَّهُ لَا إِلَهَ إِلَّا أَنَا فَاعْبُدْنِي وَأَقِمِ الصَّلَاةَ لِذِكْرِي »

“In verità, Io sono Dio: non c’è dio all’infuori di Me. AdoraMi ed esegui l’orazione (Salat) per ricordarti di Me.”

Pertanto, quando ricerchiamo sul mondo e tutto ciò che vi è in esso, comprendiamo che nessuno ha alcun potere o alcun effetto nel protrarre gli affari al di fuori di Dio, e pertanto dobbiamo adorare solo Lui e realizzare la Salat per Lui, ma perché?

Il motivo per realizzare la Salat, come ci viene detto in questo versetto, è “اقم الصلوة لذکری” (esegui la Salat per ricordarti di Me). Questo versetto afferma essenzialmente che l’obiettivo o fine di ogni forma di atto di adorazione è il Ricordo di Dio attraverso la lingua ed il cuore.

Nella Surah Muzammil (versetti 7-8), Dio dice al Suo amato Profeta Muhammad (S): ‘Noi sappiamo che tu hai un carico pesante sulle tue spalle, e se vuoi essere vittorioso nella tua missione, necessiti allora di ricevere qualche aiuto esterno, e uno di questi è il Ricordo di Dio con la tua lingua e cuore:

« إِنَّ لَكَ فِي اَلنَّهَارِ سَبْحًا طَوِيلًا ، وَاذْكُرِ اسْمَ رَبِّكَ وَتَبَتَّلْ إِلَيْهِ تَبْتِيلًا »

“Durante il giorno hai occupazioni impegnative. Menziona il Nome del tuo Signore e consacrati totalmente a Lui.”

L’Imam Ja’far as-Sadiq (su di lui discenda la pace) ha detto che in ogni atto di adorazione – sia esso wajib (doveroso) o mustahab (meritorio) – Iddio ha posto alcuni limiti. Per esempio le Salat quotidiane da recitare sono cinque, che vengono realizzate negli orari designati, e se uno vuole recitare le Nawafil (Preghiere meritorie), raggiungono le 51 Rak’at (unità di Preghiera); ogni anno è wajib digiunare nel mese di Ramadhan; lo Hajj (Pellegrinaggio) è wajib almeno una volta nella vita; il Khums corrisponde al 20% delle proprie ‘rimanenze’ – quindi tutti essi hanno un limite. L’Imam spiega comunque che il versetto del Corano:

« وَاذْكُرِ اسْمَ رَبِّكَ وَتَبَتَّلْ إِلَيْهِ تَبْتِيلًا »

significa che l’unica cosa che non ha limiti nell’Islam è lo Dhikr di Dio. Quindi, se uno vuole dominare questo combattimento interiore con la Nafs Ammarah ed essere vittorioso sulle proprie passioni ed ego, deve essere in costante stato di Ricordo di Dio.

In questo modo una persona rimarrà con l’iman (fede) nella sua vita e con questo iman morirà. Che sia mattino o notte, da soli o in compagnia altrui, dobbiamo continuamente essere in stato di Dhikr dell’Altissimo con la lingua ed il cuore.

L’Ayatullah Mazaheri, nel suo libro “Jihad ba Nafs” (La lotta con l’anima), menziona che lo Dhikr è uno dei sostegni più importanti nelle questioni mondane e possiede molti benefici anche nell’altro mondo. Egli riporta anche che vi sono più di mille ahadith dall’Ahl al-Bayt sullo Dhikr e sulla sua importanza.

Gli Imam (la pace discenda su di loro) erano sempre in costante ricordo di Dio ed erano quindi conosciuti come Daimul Dhikr (دائم الذکر). Il sapiente Muhaddith al-Qummi, nella sua grande opera Mafatih al-Jinan, menziona lo Dhikr speciale che ognuno degli Infallibili realizzava. Pertanto, se vogliamo essere definiti come loro Shi’a (seguaci), dobbiamo allora seguire il loro esempio e realizzare sempre qualche tipo di Dhikr – sia con la lingua che con il cuore.

Essere Daimu Dhikr non è facile, ma le ricompense sono numerose – sia in questo mondo che nell’altro. Per esempio, lungo la strada per il lavoro, o a casa cucinando o pulendo, le nostre lingue possono facilmente recitare qualche tipo di Dhikr. Con la recitazione di « لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ » La ilaha illa’Allah (Non vi è divinità al di fuori d’Iddio) le lingue neanche si muovono e quindi nessuno intorno a noi può capire quanto stiamo dicendo!

E’ possibile che qualcuno possa recitare un Dhikr differente che ritiene più efficace per sé stesso e in accordo alle sue necessità. Per esempio, se uno vuole aiuto nel dominare la Nafs Ammarah, allora la recitazione di ognuno dei seguenti tre Dhikr sarà di grande beneficio:

« لَا إِلَهَ إِلّا اللَّهُ »

La Ilaha Illa Allah

“Non vi è divinità al di fuori d’Iddio”

« لا حَوْلَ وَلا قُوَّهَ اِلّا بِالله اَلعَلِیِّ العَظیمِ »

La Hawla wa la quwwata illa Billah Aliyul Adhim

“Non vi è forza né potere ad eccezione che in Iddio, l’Altissimo, l’Immenso”

« بسم الله الرحمن الرحيم »

Bismillah ir-Rahman ir-Rahim

“Con il Nome d’Iddio Clemente e Misericordioso”

Tratteremo brevemente alcuni dei benefici di ognuno di questi tre adhkar:

Il primo: “Non vi è divinità al di fuori d’Iddio” è benefico per:

  • Sbarazzarsi dei waswàs (sussurri malvagi) di Shaytan (Satana)
  • Rimuovere dolori e pericoli
  • Colui che è depresso dominerà la sua depressione
  • Dominio sia sugli Shaytan interni che esterni (come il male della nafs, di Shaytan tra i Jinn e il male della gente malvagia)

Il secondo Dhikr: “Non vi è forza né potere eccetto che in Dio, l’Altissimo, l’Immenso” è benefico per:

  • Rafforzare le proprie intenzioni (nel realizzare un atto)
  • Rafforzare il proprio cuore
  • Rimuovere la debolezza dei nervi e depressione
  • Rimuovere tristezza e preoccupazioni
  • Aiutare nel dominare Shaytan dei Jinn e degli uomini e la Nafs Ammarah

L’ultimo Dhikr, che è “Col Nome d’Iddio Clemente e Misericordioso” è efficace per:

  • Per ogni cosa, a tal punto che se hai totale fiducia e fede in esso, puoi anche camminare sull’acqua o volare nel cielo (come il Profeta Gesù fu in grado di fare).
  • Protezione: se una persona lo recita diciannove volte mentre esce dalla propria casa, sarà protetto fino al suo ritorno. Questa protezione è di due tipi: il primo è la salvezza dalle sventure ed il secondo è dai peccati, specialmente quelli che saranno prevalenti nei tempi ultimi (Akhir az-Zaman).

Come è stato già detto, ci sono molti adhkar e tutti essi sono benefichi per differenti circostanze. Gli Asmà’ al-Husnà (i Nomi più belli di Dio) e i nomi degli Ahl al-Kisa (i cinque del Mantello) possiedono molte benedizioni nel recitarli in ogni momento. Nel Corano è detto:

« وَلِلّهِ الأَسْمَاء الْحُسْنَى فَادْعُوهُ بِهَا »

“E ad Iddio appartengono i Nomi più belli. Quindi chiamateLo con essi”. (VII, 180)

Quando vogliamo quindi recitare una qualsiasi du’à (invocazione), dobbiamo prima chiamare Iddio con i Nomi più belli. L’Imam Jafar as-Sadiq (su di lui discenda la pace) ha detto: “Giuro su Dio che noi (gli Ahl al-Bayt) siamo gli Asmà’ al-Husnà (i Nomi più Belli)”. Quindi nelle nostre invocazioni possiamo chiamare ognuno di essi affinché siano accettate nei momenti di necessità o anche soltanto come dhikr; possiamo dire “Ya Muhammad”, “Ya ‘Ali”, “Ya Fatimah”, “Ya Husayn” o “Ya Imam Zaman”.

Nel concludere, menzioniamo il fatto che ci sono due tipi di Dhikr. Il primo è quello con la lingua. Questo Dhikr ha un grande effetto su sé stessi e sul proprio cuore. Il secondo Dhikr, che possiede un livello più alto del primo, è di riporre sempre la propria attenzione verso Dio in qualsiasi cosa facciamo o diciamo. Dobbiamo sapere che Dio ci osserva ed è consapevole di ogni nostra azione e questo deve condurci ad astenerci dal commettere qualsiasi peccato o qualunque atto malvagio che possa causare il Suo dispiacere e rabbia.

Dobbiamo pertanto comprendere che ci troviamo sempre in presenza di Dio e per poterci avvicinare a Lui – che deve essere l’obiettivo di ognuno nella propria vita – dobbiamo costantemente essere in un vero stato di Ricordo di Dio così da poter raggiungere il livello di Daimo Dhikr ed avere pace e tranquillità nei nostri cuori, proprio come dice il Corano:

« الَّذِينَ آمَنُواْ وَتَطْمَئِنُّ قُلُوبُهُم بِذِكْرِ اللّهِ أَلاَ بِذِكْرِ اللّهِ تَطْمَئِنُّ الْقُلُوبُ »

“Coloro che credono, che rasserenano i loro cuori al Ricordo (dhikr) di Dio. In verità, i cuori si rasserenano al Ricordo di Dio” (Sura 13, versetto 28)

Traduzione a cura di Islamshia.org © E’ autorizzata la riproduzione citando

 

 

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Atti Devozionali , Via Spirituale

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