Debka: “Qatar isolato per la sua posizione filo-Iran”

Debka: “Qatar isolato per la sua posizione filo-Iran”

Stando al sito israeliano “Debka”, considerato vicino ai servizi segreti del regime sionista, la rottura dei rapporti e il boicottaggio ai quali è stato sottoposto il Qatar da parte dei più potenti governi arabi sono dovuti alla sua presa di posizione a favore dell’Iran. L’Arabia Saudita, l’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein hanno annunciato lunedì 5 giugno la rottura dei rapporti diplomatici e di ogni contatto terrestre, marittimo e aereo con il Qatar. A questi si sono poi aggiunti Maldive, Libia e Yemen. I cittadini dei quattro paesi arabi sono stati inoltre invitati a tagliare i legami commerciali con l’emirato e ad abbandonare il paese, mentre ai cittadini qatarioti sono state concesse 48 ore per lasciare i loro paesi.

Secondo il sito israeliano, oltre al sostegno politico, finanziario e mediatico di Doha a gruppi ritenuti “terroristi ed estremisti” quali i Fratelli Musulmani e Hamas, ciò che ha portato a questa decisione araba senza precedenti nei confronti del Qatar è stata la presa di distanze dell’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, dall’iniziativa americano-saudita di creare un fronte arabo contro la Repubblica Islamica dell’Iran.

“Debka” riporta che una settimana prima della visita del presidente americano Trump a Riyad del 22 maggio, l’Emiro del Qatar avrebbe inviato a Teheran il proprio ministro degli Esteri, Muhammad bin Abdulrahman al-Thani, dove avrebbe incontrato anche il comandante delle unità dei Pasdaran che operano all’estero, il Generale Qassem Soleimani.

Tre giorni dopo il vertice americano-saudita di Riyad, il 25 maggio, l’agenzia di stampa ufficiale del Qatar pubblicava delle dichiarazioni di Tamim bin Hamad al-Thani nelle quali l’Emiro sosteneva che “l’Iran rappresenta una potenza regionale islamica che non può essere ignorata ed è inopportuno affrontarla”, mentre Hamas e Hezbollah – che nel vertice di Riyad erano stati definiti “movimenti terroristi” insieme ad al-Qaeda e all’ISIS – venivano definiti da Hamad al-Thani come “legittimi movimenti di resistenza.” Successivamente, però, le autorità di Doha avevano affermato che quelle dichiarazioni non erano mai state pronunciate dall’Emiro, denunciando che l’agenzia di stampa qatariota aveva subito un attacco “hacker”.

Fonti citate dal sito israeliano riferiscono che prima della rottura delle relazioni diplomatiche, il re saudita Salman, il presidente egiziano el-Sisi e lo Sceicco degli Emirati Muhammad bin Zayed al-Nahyan hanno consegnato un ultimatum a Doha nel quale si chiedeva:

1) Rottura di ogni legame militare e di intelligence con la Repubblica Islamica dell’Iran.

2) Abrogazione di ogni accordo raggiunto con Teheran, non solo per quanto riguarda la Siria e l’Iraq, ma anche altri paesi arabi, Libia in particolare.

3) Cancellare ogni assistenza e asilo concesso ai militanti dei Fratelli Musulmani egiziani e loro immediata deportazione.

3) Interruzione dei legami del Qatar con il movimento di resistenza palestinese Hamas e negare ogni ospitalità ai suoi responsabili e alle loro famiglie a Doha.

Debka non esclude infine un possibile attacco militare o un tentativo di colpo di Stato contro il Qatar da parte dei quattro governi arabi.

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Writer : shervin | 0 Comments | Category : news

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