Nasrallah: “La liberazione della Palestina è vicina, presto pregheremo a Gerusalemme”

Nasrallah: “La liberazione della Palestina è vicina, presto pregheremo a Gerusalemme”

Discorso del Segretario Generale di Hezbollah Sayed Hassan Nasrallah tenuto il 20 maggio 2020, in prossimità della Giornata mondiale di Al-Quds (Gerusalemme) istituita dall’Imam Khomeini e celebrata ogni ultimo venerdì del santo mese di Ramadan.

Eccezionalmente, questo discorso non è stato trasmesso in diretta ma due giorni prima della data del 22 maggio 2020, come parte di una conferenza virtuale di capi musulmani e cristiani dei movimenti di Resistenza nella regione, interamente sottotitolata in ebraico. 

Nella stessa occasione hanno tenuto dei discorsi anche Ismail Haniyeh, capo dell’ufficio politico del movimento di resistenza islamica palestinese Hamas; Abdul-Malik Badreddine al-Houthi, capo del movimento di resistenza islamica yemenita AnsarAllah; Ziyad al-Nakhalah, capo del movimento di resistenza islamica palestinese della Jihad islamica; Shaykh Isa Qassim, guida religiosa sciita del Bahrain; Shaykh Qais al-Khaz’ali, capo del movimento di resistenza islamica iracheno Asha’b Ahl al-Haq; Atallah Hanna, arcivescovo della chiesa greco-ortodossa di al-Quds (Gerusalemme); Sheikh Abdul-Latif al-Hamim, capo della Fondazione sunnita irachena. Il 22 maggio Seyyed Nasrallah ha poi tenuto un discorso in diretta, molto più lungo e articolato, per l’occasione.

Cerco rifugio con Dio contro il Satana il Lapidato.

Col nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

Lode a Dio, Signore dei mondi, e i saluti e le preghiere discendano sul nostro Maestro e Profeta, il Sigillo dei Profeti, Abul Qassim Muhammad ibn Abdallah, sulla sua nobile e pura Famiglia, sui suoi Compagni scelti e fedeli, e su tutti i Profeti e Messaggeri.

La pace, la misericordia e le benedizioni di Dio discendano su di voi.

La Giornata Internazionale di Al-Quds (Gerusalemme) è parte dell’eredità benedetta di Sua Eminenza l’Imam Khomeini, possa la sua nobile anima essere santificata, questo Imam che ha ravvivato le speranze dei diseredati e oppressi in tutto il mondo con la sua grande Rivoluzione Islamica in Iran nell’anno 1979 del calendario gregoriano. Attraverso il simbolismo della scelta di questa data, vale a dire l’ultimo venerdì del mese benedetto di Ramadan, l’Imam ha espresso il fermo, radicato e irrevocabile impegno della Repubblica Islamica dell’Iran e di tutti i nobili mujahidin e combattenti della Resistenza per la causa della Palestina e di Al-Quds, considerandole, così come il jihad per la sua liberazione e l’azione in questa direzione, come il più imperativo dei doveri, che è impossibile abbandonare, per quanto difficili possano essere le pressioni e le sfide, e per quanto grandi siano il prezzo e i sacrifici richiesti.

Oggi, in questo anno 2020, nonostante tutti gli sviluppi internazionali e regionali, e nonostante tutte le tempeste, tutti i terremoti e tutte le sedizioni che hanno colpito la nostra regione, grazie all’azione di fede, fermezza, pazienza, onestà e sincerità, attraverso la cooperazione tra gli Stati e le forze dell’Asse della Resistenza nel nostro mondo arabo-islamico, oggi siamo più vicini che mai ad Al-Quds e alla sua liberazione, con il permesso di Dio.

L’esibizione dei sostenitori della normalizzazione (delle relazioni con Israele) e della resa non costituisce la vera immagine della nostra Ummah, ma è la vera immagine di coloro che (in precedenza) nascondevano la loro (reale) posizione. Oggi hanno manifestato questa posizione e rivelato il loro vero volto, togliendosi le maschere. Sono quelli che “Se fossero usciti con voi, vi avrebbero solo danneggiato, correndo qua e là e seminando zizzania” (Sacro Corano: 9, 47)

L’immagine reale che dobbiamo guardare, meditare e valutare [rispetto a ciò che sarà] il futuro è quella della Resistenza, della perseveranza, dello sviluppo e della progressione delle forze della Resistenza, siano essi governi, Stati, fazioni, movimenti, popoli ed élite del nostro mondo arabo-islamico, in Palestina, in Iran, in Iraq, in Siria, nello Yemen, in Libano e ovunque nel nostro mondo arabo-islamico ci sono persone che sostengono [la Palestina], militanti credenti e devoti. Perché in queste nazioni stiamo parlando di forze reali, temprate dalla battaglia e capaci.

Il quadro reale è espresso dalle dichiarazioni e dalle posizioni dei capi sionisti spaventati e terrorizzati di fronte alle vittorie dell’Asse della Resistenza, scioccati e sgomenti dalle sconfitte dei loro alleati e degli alleati degli Stati Uniti su più fronti, nelle diverse guerre e nei diversi conflitti nella nostra regione. I capi sionisti esprimono chiaramente il loro panico e paura di fronte allo sviluppo delle capacità della Resistenza, qualitativo e quantitativo, nella sua potenza, nelle armi, nella tecnologia e nel morale, in tutte le aree e in tutti gli aspetti.

Questo incontro oggi, attraverso i discorsi pronunciati e attraverso questa piattaforma unica (virtuale) per il Giorno di Al-Quds, e con la stessa parola d’ordine – “Al-Quds il sentiero dei martiri” – conferma che tutte le sedizioni e tutte le trame che mirano a dividere e sciogliere [i nostri ranghi] per motivi religiosi, settari, etnici, partigiani o politici hanno fallito. Oggi questo incontro conferma che i tentativi di isolare la Palestina, il popolo palestinese e la causa palestinese erano destinati a fallire e continueranno a fallire. Questo incontro conferma che questa sacra causa è stata e rimarrà la causa principale della Comunità Islamica, la causa delle sue forze vive e sincere, sempre pronte per ulteriori sacrifici.

Quest’anno, il Giorno di Al-Quds, che giunge ogni anno con la benedizione del mese di Dio, il mese benedetto del Ramadan, coincide con il mese di maggio (22 maggio) e la Festa della Resistenza e della Liberazione del Libano, che ricorda il 20° anniversario della storica vittoria della Resistenza in Libano (25 maggio 2000) contro i sionisti e la loro occupazione, la loro insaziabile lussuria e il loro nefasto progetto.

Noi di Hezbollah, la Resistenza Islamica in Libano, confermiamo il nostro impegno risoluto e irrevocabile a questa causa [palestinese] e rinnoviamo il nostro giuramento di rimanere su questa strada accanto al popolo palestinese paziente, oppresso, assediato e combattente, e accanto ai suoi benedetti movimenti di Resistenza e a tutte le forze vivaci e sincere della Comunità Islamica. Confidiamo tutti che la vittoria sia [molto] vicina, con la grazia di Dio, e che i sacrifici e la pazienza dei mujahidin e dei combattenti della Resistenza, dei nostri popoli, dei nostri uomini, delle nostre donne, dei nostri figli e dei nostri anziani scuoteranno e sconvolgeranno tutti le equazioni [nemiche].

Quest’anno, nel Giorno di Al-Quds, sentiamo l’assenza di un grande comandante sul percorso – in prima linea – di Al-Quds, quello che è stato giustamente chiamato “il martire di Al-Quds”, il nostro caro e amato fratello, il grande combattente Hajj Qassem Soleimani, che Dio Altissimo lo accetti. E’ stato uno dei grandi pilastri della Resistenza, delle sue battaglie e delle sue vittorie, e il più eminente ingegnere sul terreno della più grande vittoria a venire, l’imminente Liberazione di Al-Quds, con la benedizione di Dio. Durante tutta la sua nobile e beata esistenza ha lavorato giorno e notte in modo che in tutte le nazioni della regione la Resistenza fosse viva, capace, pronta, potente e attrezzata per la realizzazione di questo giorno che tutti noi attendiamo.

Giuriamo sulla sua anima pura che continueremo tutti a marciare sul sentiero per cui ha lottato, e gli promettiamo che realizzeremo i suoi sogni e aspirazioni più alti. Nessuno di noi sarà colpito dalla disperazione, dalla stanchezza o dal desiderio di arrendersi, per quanto dure siano le pressioni e le guerre psicologiche, per quanto gravi siano le sanzioni e le forme di assedio, per quanto grandi siano i pericoli e le minacce. Continueremo tutti su questa strada piena di fede, speranza e certezza.

Rimarremo fermamente sul campo di battaglia, pronti a versare il nostro sangue, e non esiteremo per un momento ad affrontare tutte le sfide, come ci ha insegnato nella sua scuola, il suo modo, il suo metodo e la sua visione, che ha incarnato nel pensiero, nella cultura, nel comportamento e nell’azione. Con la grazia di Dio, il giuramento che prestiamo quest’anno al grande martire di Al-Quds, Hajj Qassem Soleimani, e a tutti i martiri caduti sul sentiero di Al-Quds, a tutte le menti e i cuori che possiedono questa speranza (della totale liberazione della Palestina), il nostro giuramento a tutti i combattenti che attendono questo giorno in cui questo sogno diventerà realtà, è di rimanere su questa strada, di compiervi tutti i nostri sforzi, di superare tutti gli ostacoli, di aiutare e cooperare, unirsi e sostenersi a vicenda, preparare tutte le circostanze favorevoli e il terreno fertile per questo giorno che inevitabilmente arriverà, il giorno in cui tutti pregheremo ad Al-Quds, con la grazia di Dio, nella moschea di Al-Aqsa, a Bayt al-Muqaddas (la Casa della santità), che sarà liberata dagli sforzi e dal sangue del puro e sincero dei figli della nostra Nazione Islamica.

Oggi, tramite questa breve e sintetica dichiarazione, invito tutti i figli della nostra Ummah, tutti i nostri popoli arabo-musulmani, a celebrare questo giorno nel modo appropriato, attraverso i media, culturalmente, politicamente, socialmente, artisticamente, partecipando a tutti i programmi annunciati, prendendo in considerazione le attuali condizioni imposte al mondo e ai popoli dalla pandemia del Covid-19 e rispettando tutte le misure sanitarie richieste.

Quest’anno e come tutti gli anni, la Giornata mondiale di Al-Quds dovrebbe essere, come è avvenuto negli anni precedenti, presente con forza nella nostra coscienza, mente, cuore e sentimenti, volontà, cultura, programmi e azioni, poiché Al-Quds è l’obiettivo su cui devono rimanere tutti gli occhi, tutte le menti, tutti i cuori e tutti gli sforzi. Tutti i nostri passi devono convergere verso di essa e noi (inevitabilmente) ci arriveremo, con la grazia di Dio.

La pace, la misericordia e le benedizioni di Dio discendano su di voi.

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Traduzione a cura di Islamshia.org © E’ autorizzata la riproduzione citando la fonte

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Attualità, politica e società , news , Novità

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