La Palestina nelle parole degli ulamà sciiti contemporanei

LA PALESTINA NELLE PAROLE DEGLI ULAMA’ SCIITI CONTEMPORANEI

 

IMAM KHOMEYNI

“Oggi i musulmani, in particolare i sapienti religiosi (ulamà), hanno una grande responsabilità davanti a Dio Altissimo. Con il nostro silenzio esponiamo le generazioni future fino alla fine dei tempi al pericolo di deviazioni e miscredenza, e ne siamo responsabili. Il pericolo che affrontiamo da Israele e dai suoi agenti minaccia l’Islam e l’Iran di estinzione. Qualche giorno di vita vissuta nella vergogna e nel disonore non possiede alcun valore, e spero che i sapienti religiosi e tutti gli altri musulmani si riuniscano e salvino il Corano e l’Islam dal pericolo che affrontano.”

IMAM MUSA SADR

“Il nostro richiamo al ritorno [della popolazione autoctona] in Palestina non è mai di genere politico come quello degli altri gruppi, partiti e personalità esperti di politica. Il ritorno in Palestina è la nostra preghiera, la nostra fede e la nostra invocazione. Su questa strada affronteremo molti problemi, e sopportando le difficoltà cerchiamo di avvicinarci a Dio. Anche se queste difficoltà provenissero dagli stessi palestinesi.”

MARTIRE AYATULLAH MOTAHHARI

“Cosa farebbe il Profeta oggi se fosse vivo? Quale questione occuperebbe la mente del Profeta? Giuro su Dio che abbiamo delle responsabilità per questa situazione; giuro su Dio che ne siamo responsabili. Giuro su Dio che siamo stati negligenti. Giuro su Dio che questo problema avrebbe spezzato il cuore del Profeta! Il problema che ferirebbe oggi il cuore di Husayn ibn ‘Ali sarebbe questo! Se Husayn ibn ‘Ali fosse presente oggi, direbbe: ‘Se voi volete piangere per me, volete battervi il petto per me oggi…il vostro motto dovrebbe essere: Palestina!’ Shimr [l’assassino dell’Imam Husayn] di 1300 anni fa è morto, se ne è andato. Dovreste conoscere il vostro Shimr di oggi. Le mura di questa città dovrebbero tremare per la causa della Palestina.”

IMAM KHAMENEI
“Noi siamo pronti a dialogare con il mondo intero, ma non con gli Stati Uniti. Noi siamo uomini di dialogo e comprensione a livello governativo, a livello pubblico – con i popoli degli altri paesi – e a livello religioso. Siamo uomini di dialogo e dialoghiamo con chiunque ad eccezione degli Stati Uniti. E ovviamente neanche con il regime sionista, giacché la stessa essenza dell’esistenza del regime sionista è illegittima e artificiale. Vorrei dire qualche parola riguardo il regime sionista. Dopo che si sono conclusi i negoziati nucleari abbiamo sentito i sionisti nella Palestina occupata dire: “Con questi negoziati, per i prossimi venticinque anni non avremo alcuna preoccupazione riguardo l’Iran; quanto al dopo, poi ci penseremo…”  Vorrei rispondere loro dicendo prima di tutto che fra venticinque anni voi neanche ci sarete! Con il favore e la grazia di Dio, fra venticinque anni non esisterà nulla chiamato “regime sionista”. In secondo luogo, anche durante questo periodo, lo spirito rivoluzionario, epico, combattente e islamico non vi lascerà tranquilli neanche per un solo momento! Devono saperlo. Le nazioni sono sveglie. Sanno chi è il nemico. Ovviamente alcuni governi e la propaganda del nemico vogliono sostituire gli amici con i nemici, ma non giungeranno a nulla. Le nazioni, in particolare quelle islamiche della regione – sono vigili e consapevoli.”

GRANDE AYATULLAH SISTANI

“La mera condanna e disapprovazione verbale di quanto viene fatto ai nostri fratelli palestinesi a Gaza, e il solidarizzare con loro, sono nulla se comparati all’immensità di questa orribile tragedia alla quale sono sottoposti. Chiamiamo il mondo arabo e islamico, più che in passato, a prendere una posizione decisiva per mettere fine a questa aggressione continua e all’embargo crudele che è stato imposto a questo popolo orgoglioso.”

SEYYED HASSAN NASRALLAH

“Oggi noi vogliamo dire a tutti costoro, agli Stati Uniti, a Israele e alla Gran Bretagna – che è forse la più furba in questi ‘giochi’…e ai loro agenti sotto forma di Stati della regione, a ogni nemico e ad ogni amico, e si tratta di una verità solidificata dal sangue, non semplici parole che pronuncio dal pulpito ma una verità che è stata solidificata dal nostro sangue, oggi, nella Giornata di al-Quds dell’ultimo venerdì del santo mese di Ramadan: Noi siamo gli sciiti di Ali ibn Abi Talib nel mondo e non abbandoneremo mai la Palestina, né il popolo della Palestina, né i luoghi santi della Ummah in Palestina. Chiamateci Rafidah (aggettivo dispregiativo utilizzato contro gli sciiti, ndt) chiamateci terroristi, chiamateci criminali, chiamateci come volete…e uccideteci ovunque ci potete trovare, uccideteci ovunque ci trovate, in ogni fronte, davanti le porte di ogni Hussayniyah e di ogni moschea: noi, sciiti di Ali ibn Abi Talib, non abbandoneremo mai la Palestina!”

GRANDE AYATULLAH JAVADI AMOLI

“Il silenzio della gente di fronte all’aggressione e oppressione dei sionisti è un tipo di complicità [con questi oppressori]. La comunità internazionale e specialmente il mondo islamico devono considerarle [le proteste per la Giornata di Gerusalemme] come un proprio dovere. Da più di mezzo secolo i musulmani della Palestina vengono sottoposti alla barbarie e oppressione dei sionisti, e queste manifestazioni [per la Giornata di Gerusalemme] svolgono un ruolo importante.”


GRANDE AYATULLAH JAFAR SOBHANI

“I musulmani, perseverando contro i nemici, devono liberare questa terra occupata e strappare la Santa Gerusalemme dagli artigli dei sionisti.”

SHAYKH IBRAHIM ZAKZAKY

“Mentre Israele celebra i sessanta anni di occupazione della terra di Palestina noi siamo in lutto, perché la verità è che lo Stato sionista è stato creato con il terrorismo”.

GRANDE AYATULLAH MAKAREM SHIRAZI

“Nessuna questione deve portare a trascurare quella della Palestina e della città santa di Gerusalemme nel mondo islamico.”

GRANDE AYATULLAH LANKARANI

“La difesa di al-Quds (Gerusalemme) e Bayt al-Magsid – la prima Qiblah dei musulmani – e della terra islamica della Palestina è un dovere religioso per tutti i musulmani. E’ obbligatorio impiegare tutti i propri sforzi e risorse per la liberazione di al-Quds, a Iddio piacendo.”

GRANDE AYATULLAH NURI HAMEDANI

“Il nostro primo messaggio nel Giorno di Gerusalemme – che è il Giorno dell’Islam – all’Arroganza Globale e ai paesi che ad essa sono allineati, dopo la condanna dei loro crimini, è che i giorni delle menzogne, inganni e tradimenti sono passati. La giustizia e la vera libertà troveranno la loro corretta collocazione nel mondo.”

MARTIRE SEYYED ABBAS MUSAVI

“Israele, dalla radice della sua stessa esistenza, è un fattore destabilizzante. Israele, dalla radice della sua stessa esistenza, minaccia la pace mondiale.”

MARTIRE ALLAMAH ARIF AL-HUSAYNI

“Chiedo a tutti i musulmani una ferma condanna degli Stati Uniti e di Israele per la loro avversione verso l’Islam. E i musulmani devono continuare ad esprimere il proprio odio nei loro confronti [di Stati Uniti e Israele]. Questo è il loro dovere religioso.”

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Writer : shervin | 0 Comments | Category : Attualità, politica e società

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