Imam Khamenei: “Ringraziamo Trump…”

Imam Khamenei: “Ringraziamo Trump…”

“Questo signore che recentemente ha assunto la Presidenza degli Stati Uniti dice “voi dovete essere grati agli Stati Uniti e all’amministrazione Obama.” Perché dobbiamo essere grati? Nessuno li ringrazia. E’ stata quella stessa amministrazione ad imporre pesanti sanzioni con l’obiettivo di paralizzare la Repubblica Islamica e la nazione iraniana. Essi speravano di paralizzarla, ma non sono riusciti nei loro intenti e mai ci riusciranno. Nessun nemico sarà in grado di paralizzare l’Iran.

Ci dice di essergli grati. Mai! Non li ringraziamo affatto. Perché dovremmo ringraziarli? Per le sanzioni? Per aver creato DAESH (ISIS)? Per aver incendiato la regione? Per aver dato fuoco alla Siria e all’Iraq? Perché dovremmo ringraziarli? Per aver sostenuto la sedizione nelle elezioni presidenziali [iraniane] nel 2009? Da una parte [Obama] mi scrive con grande rispetto, affetto e cooperazione e dall’altro, in modo chiaro e rapido, ha appoggiato i sediziosi e annunciato che li avrebbero sostenuti fermamente. Stanno tutt’ora cercando di istigare la sedizione nella nazione. Questo è il loro volto ipocrita, quella stessa mano di ferro nascosta nel guanto di velluto della quale ho parlato molte volte. Non li ringraziamo affatto. Sappiamo quello che hanno fatto. Costui [Trump] dice: “Ringraziate l’amministrazione Obama e temete me!”. No, non abbiamo paura di te! La nazione iraniana risponderà alle tue minacce e commenti con le manifestazioni del 10 febbraio (22 Bahman, anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica)! Mostrerà quale è la posizione della nazione iraniana quando viene minacciata! Nessuna minaccia ci spaventa! (…)

Ringraziamo davvero questo nuovo Presidente [Trump]! Lo ringraziamo perché ci ha facilitato nel rivelare il vero volto degli Stati Uniti. Quanto abbiamo detto per oltre trenta anni riguardo la corruzione politica, economica, morale e sociale del sistema dominante negli Stati Uniti è emerso ed è stato esposto durante la campagna elettorale e dopo le elezioni. Adesso, con tutto quello che sta facendo, hanno ammanettato all’aeroporto un piccolo bambino di 5 anni, mostrando la realtà dei diritti umani americani…”

07/02/2017

Writer : shervin | 0 Comments | Category : news

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