Il popolo iraniano festeggia l’anniversario della presa dell’Ambasciata USA a Teheran

IL POPOLO IRANIANO FESTEGGIA L’ANNIVERSARIO DELLA PRESA DELL'”AMBASCIATA” USA A TEHERAN

14956600_1089845221135121_8678938386642300338_n

Diverse decine di migliaia di iraniani hanno manifestato di fronte alla ex ambasciata statunitense a Teheran, conosciuta da tutti i cittadini iraniani e non solo come “il nido di spie”, per celebrare il “Giorno nazionale della lotta contro l’arroganza globale”, in ricordo del giorno in cui gli studenti rivoluzionari “seguaci della linea dell’Imam” entrarono in possesso della sede ‘diplomatica’ statunitense, che svolgeva in realtà, come gli stessi studenti documenteranno, attività illegali e di spionaggio contro l’Iran ed altri paesi della regione.

Il 13 del mese di Aban del calendario persiano, che coincide con il 3-4 novembre, possiede una triplice importanza per gli iraniani, perché in questa giornata si commemora la deportazione dell’Imam Khomeyni in Turchia, la presa dell’ambasciata USA a Teheran ed il “Giorno dello studente”; giorno festivo in cui ogni anno molti cittadini iraniani scendono in strada per manifestare in ogni angolo del paese.

Il 4 novembre del 1964 l’Imam Khomeyni venne deportato dal regime Pahlavi in Turchia dopo aver protestato energicamente e invitato alla mobilitazione il popolo iraniano contro la capitolazione, firmata dall’allora shah dell’Iran Mohammad Reza con gli statunitensi. Questa capitolazione includeva la vergognosa legge che impediva di giudicare cittadini statunitense in Iran, qualunque fosse il delitto da essi commesso.

Il 4 novembre del 1978, invece, decine di studenti che scioperavano per protesta contro il regime monarchico, caddero sotto il fuoco della polizia repressiva dello Shah, a tre mesi dalla vittoria della Rivoluzione Islamica.

Un anno dopo, il 4 novembre del 1979, gli studenti “seguaci della linea dell’Imam” assaltarono l’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran, considerata in realtà, come i documenti ed i sofisticati macchinari rinvenuti confermarono, un “nido di spie”. I funzionari statunitensi, prima di esser fermati e rimanere per 444 giorni nelle mani degli studenti rivoluzionari, cercarono di distruggere i documenti e le carte che rivelavano le loro attività illegali, di spionaggio e destabilizzazione nel paese e nell’intera regione. Gli studenti seguaci della linea dell’Imam pubblicarono successivamente molti documenti, in persiano ed in inglese, raccolti in vari volumi, che smascherarono il volto reale di questo centro di spionaggio che operava sotto la copertura di sede diplomatica.

Il 13 di Aban è quindi stato denominato anche “Yawm Allah” (Giorno di Dio, in riferimento ad un versetto coranico), giorno nel quale gli iraniani rinnovano il loro patto con gli ideali della Rivoluzione Islamica guidata dall’Imam Khomeyni, che trovano continuità nell’Imam Khamenei, manifestando la loro condanna e distanza dall’arroganza globale capitanata dagli Stati Uniti e dal sionismo internazionale.

.

Traduzione a cura di Islamshia.org © E’ autorizzata la riproduzione citando la fonte

Writer : shervin | 0 Comments | Category : news

Comments are closed.