Considerazioni generali riguardanti l’Imamato

Considerazioni generali riguardanti l’Imamato

Introduzione

“E [finché] furono perseveranti e credettero con fermezza nei Nostri segni, scegliemmo tra loro degli Imam che li dirigessero secondo il Nostro comando.” (Corano 32, 24)

Tutti gli esseri viventi presentano un modo di condotta caratteristico secondo la specie a cui appartengono, un codice di comportamento inalterabile proprio e innato. Per esempio, il modo di vita tipico di una formica è uguale come nel secolo passato, ed è uguale in Asia, come in America. Possiamo avere piccole variazioni nell’adattamento, però fondamentalmente la loro condotta di vita è uguale. Possiamo dire lo stesso per la maggior parte degli esseri viventi. Tutti presentano uno schema caratteristico e naturale, dentro il quale sviluppano la loro esistenza senza possibilità di cambiamento. Questo schema è impresso in modo naturale (per farci capire) venendo chiamato “istinto”, “condotta innata”, ect.

In questo aspetto l’essere umano è differente rispetto agli altri esseri viventi. Egli non presenta un modo di vita istintivo, un destino che gli venga dato dall’esterno. Possiede libertà di scelta rispetto al “destino istintivo” e una sua propria volontà. All’uomo si presentano, dunque, varie alternative di vita.

Negli animali questo modo di vita naturale e istintivo fa sì che si sviluppino al massimo le potenzialità di ogni specie, facendo sì che ogni specie possa raggiungere ciò che è conforme alla propria esistenza. Nell’uomo questo sviluppo dipende dalla giusta scelta del modo di vita da seguire e nello sforzo in questo cammino. Questo è molto importante, visto che determina l’ottenimento della meta primordiale della vita dell’uomo, la quale non è che la felicità.

In definitiva nella scelta e nei suoi propri sforzi dipende l’ottenimento della felicità.

Al riguardo le alternative che si presentano all’essere umano sono:

1) Che lui stesso scelga una condotta per la sua vita, stabilendola come un modo di vita proprio e personale.

2) Scegliere un modo di comportamento stabilito da altri, il quale a sua volta può essere:

A) Falso. È inventato da pensatori, filosofi, etc.; i quali con buone intenzioni pretendono di appagare le necessità dell’essere non riuscendoci; o altrimenti imposto tramite le mode, il mercato da chi detiene il potere il quale cerca così, in modo malvagio, di soggiogare l’uomo e usarlo a proprio beneficio.

B) Veritiero: è quello che ci hanno consegnato i Profeti da parte di Dio Altissimo e che si conosce come “Religione”

Ne consegue che l’unica vera alternativa per l’essere umano è la religione. Questo, sempre e quando, la religione sia autenticamente rivelata da Dio, e non sia stata alterata, ma si presenti in modo originale senza modifiche, aggiunte, cattive o fallaci interpretazioni. Al contrario la religione risulta essere un cammino falso, che inganna l’uomo e lo sottomette al volere dei tiranni.

Nel corso di tutta la storia i despoti oppressori con i titoli di re, faraoni, cesari, presidenti del consiglio o della repubblica hanno alterato e utilizzato la religione per i propri bassi fini mondani. In questo modo la religione è divenuta uno strumento di oppressione, o “oppio del popolo”, come è stata da qualcuno definita. Ha favorito le azioni dei potenti facendo sì che le masse non si interessassero ai problemi politici e di questo mondo per interessarsi solamente invece degli aspetti spirituali e devozionali. Dall’altro lato ha giustificato il massacro di supposti eretici e la distruzione di altri popoli in nome dell’espansione della religione. Son stati combattuti così coloro i quali cercavano la verità, immergendo il popolo nell’ignoranza pretendendo in questo modo di difendere la verità rivelata, avendo però come unica meta fini mondani.

La veritiera ed autentica religione rivelata si comporta in modo completamente opposto. Questa libera l’uomo dalle catene dei pregiudizi e delle false abitudini restituendo a lui il diritto naturale ed esaltando il suo valore e la nobiltà. Promuove la ricerca della conoscenza e la scienza perché l’essere umano ne possa beneficiare. Toglie l’uomo dalle tenebre della schiavitù e pone la servitù dell’uomo stesso solo verso la luce dell’adorazione a Dio l’Altissimo Unico, Onnisciente ed Onnipossente. E lo conduce fino al cammino della perfezione, della salvezza e della felicità. A questo fine Dio ha inviato indicazioni agli esseri umani attraverso i Profeti. Da un altro lato è necessario che Dio incarichi un uomo di preservare la purezza del messaggio profetico, evitando tutti i tipi di deviazioni, e che sia vivo esempio della perfezione a cui conduce detto messaggio profetico, affinché gli uomini non abbiano dubbi riguardo ad esso. Questa è la funzione dell’Imam.

Può accadere che trascorra molto tempo senza Profeti, però non può mai mancare un Imam che guidi i cercatori di verità lungo il Retto Sentiero della Salvezza. Questa è un caratteristica della “Condotta Divina” (sunnatul Ilahia), la Buona Guida per l’umanità. Senza questa guida tutti saremmo preda degli errori e degli sbagli, mezzi attraverso cui la menzogna trionfa sulla verità, e questo è impossibile che avvenga in maniera totale, completa e permanente visto che sempre esiste ed esisterà la Buona Guida da parte di Dio, dando all’essere umano l’opportunità di seguire il giusto cammino, anche se saranno pochi coloro che seguiranno il retto sentiero.

Se non esistesse un Imam designato da Dio, gli uomini non saprebbero a chi ricorrere quando sorgono fra loro dubbi riguardo al Messaggio Divino, ne avranno un modello vivente e vicino a cui tendere e conformarsi. Così, sarebbero giustificati nel perseverare nell’errore e nell’ignoranza, e naturalmente cadere nella malvagità e nell’iniquità senza meritare per questo un castigo. In questa modo, l’Imam è un argomento contro gli uomini che hanno scelto il cammino deviato e le tenebre del male, visto che con la presenza dell’Imam, non vi è giustificazione per gli errori che l’uomo può commettere.

 

L’Imamato (uno dei principi dell’Islam)

Da quanto detto, emerge come l’Imamato sia una necessità per l’uomo, per cui risulta essere incluso fra i principi dell’Islam. Così come il Tawhid (Unità e Unicità Divina) è una realtà innegabile, lo sono anche gli altri principi di Fede: la Profezia, l’Imamato, la Resurrezione e la Giustizia Divina. Non è possibile affermare l’assenza di uno fra questi principi.

Ad esempio se non esistesse la Rivelazione Divina attraverso i Profeti, non avrebbero ragion d’essere gli Imam, né tanto meno la Resurrezione. Questo significherebbe non avere la Giustizia Divina. Senza questi Principi qui menzionati il concetto di Dio sarebbe completamente diverso, mancante di saggezza, prudenza, misericordia e giustizia; avremmo un Dio che crea senza finalità, che abbandona la creazione facendo sì che questa continui in maniera indipendente, senza alcun significato. Questo modo di argomentare lo potremmo utilizzare anche per quanto riguarda gli altri Principi di Fede formando essi una Unità inseparabile.

In altre parole possiamo dire che Dio ha creato l’essere umano con una finalità. Affinché l’uomo raggiunga la sua finalità o compiutezza Dio gli ha inviato una Religione stabilita grazie ai suoi Profeti e ai suoi Messaggeri.

Le Guide (Imam) sono gli incaricati di preservare la purezza di questa religione e i suoi dettami, instradare la gente verso ciò che è giusto, impedendole di fare errori. Questa Buona Guida è una esigenza della Legge Divina, vista che senza questa l’individuo non potrà realizzarsi e inevitabilmente si corromperà. La presenza di questa buona guida a volte è un argomento che può essere usato contro l’uomo stesso nel Giorno del Giudizio. Senza la presenza di una Buona Guida l’uomo potrebbe avere una giustificazione, e non essere dunque giudicato per questo.

Dice il Sacro Corano: “e gli abbiamo indicato la Retta Via, sia esso riconoscente o ingrato.” (76, 3)

Un altro versetto afferma:

“E non c’è comunità in cui non sia venuto un ammonitore”. (35, 24)

La Guida Divina per l’uomo è parte della Giustizia la quale mai può venir meno. Afferma il Sacro Corano:

“In verità Allah non commette nessuna ingiustizia verso gli uomini, sono gli uomini che fanno torto a loro stessi.” (10, 44)

Dio stabilisce la Buona Guida affinché l’uomo la segua. L’uomo ha l’obbligo di obbedirle. Se non la fa, fa torto a se stesso, condannandosi alla perdizione.

Per questo l’Imamato, ovvero la presenza permanente di un capo o guida inviata da Dio agli uomini affinché si incamminino verso la Verità, è uno dei principi di Fede dell’Islam. Afferma il Sacro Corano:

“Scegliemmo tra loro degli Imam che li dirigessero secondo il Nostro
comando.”
(32, 24)

 

L’imamato da un punto di vista generale

“Guidaci sulla retta via, la via di coloro i quali hai colmato di grazia, non di coloro i quali sono incorsi nella tua ira, né degli sviati.” (1, 6-7)

Tutte le comunità di esseri viventi, organizzate e armoniche si raggruppano attorno ad un capo. Questo lo si può vedere nelle formiche o nelle api e in mammiferi come gli agnelli o i lupi. Anche l’essere umano segue questa regola. Oggigiorno vediamo come tutti i differenti modelli di società posseggono un capo che li guida, venendo esso chiamato “re”, “presidente”, “sultano” etc. Nessuno modello di società sfugge a questa regola. Al contrario il caos la porterà alla distruzione.

La principale differenza fra i vari tipi di autorità e governo non si ha nella forma delle elezioni o per le specifiche caratteristiche del mandato. Questo in verità è superficiale. Ad esempio abbiamo presidenti eletti attraverso votazioni, con un preciso mandato temporale, che governano con le tipiche modalità dei re più tirannici senza essere però in un regime monarchico. E’ una realtà che conoscono molto bene coloro i quali vivono nel cosiddetto Terzo Mondo.

La differenza fra i vari tipi di Guida dobbiamo stabilirla attraverso i loro propositi, ovvero: verso dove ci guidano. Dunque vediamo che esistono due tipi di Imam:

1) Imam del bene, che conducono alla luce della benevolenza, la felicità e la perfezione in questo mondo e nell’altro. Son chiamati in arabo A’immatu-Nur (Guide della Luce)

2) Imam del male, che conducono la gente nell’errore, nell’errare e nelle tenebre dell’ignoranza. Invalidano le azioni anche se queste sono buone, visto che conducono verso la disgrazia e la desolazione in questo e nell’altro mondo. Son denominati in arabo A’immatu-nnar (Guide del Fuoco)

I riferimenti a questi due gruppi sono numerosi sia nel Sacro Corano che negli hadith. Afferma il Generoso Corano:

“Ne facemmo Imam che dirigessero le genti secondo il Nostro ordine. Rivelammo loro di fare il bene, di osservare l’orazione e di versare la decima. Erano Nostri adoratori.” (21, 73)

Anche viene scritto:

“Ne facemmo guide che invitano al Fuoco e, nel Giorno della Resurrezione, non saranno soccorsi.” (28, 41)

Individualmente dobbiamo cercare e seguire una giusta guida se vogliamo arrivare a giusta destinazione. Tutte le nostre azioni dipendono da questo. Se seguiamo e imitiamo guide corrotte, come saranno le nostre azioni? Se agiamo senza dare importanza a chi è alla testa della comunità, che validità avrà il nostro agire? Non è forse l’indifferenza quella che più ha abilitato e convalidato capi oppressori? Nel caso volessimo solamente seguire le nostre opinioni non andremo da nessuna parte non essendo noi adatti alla guida.

Vediamo qualche tradizione (hadith) riguardo a questo tema.

1) Disse l’Imam Baqir (as): “Dovete sapere che se anche un credente si alzasse la notte per pregare, digiunasse durante il giorno, offrisse tutta la sua ricchezza in carità e compisse il pellegrinaggio alla Mecca in ogni occasione (tutti gli anni), senza conoscere la guida di un Amico di Dio al punto di seguirlo e compiere tutte le sue azione concordemente a questa guida, non avrà presso Dio il diritto di essere ricompensato, ne sarà considerato fra la gente di fede.”

2) Disse l’Imam Sadiq (as): “La terra non sarà mai priva di una guida che ordini quello che Dio ha stabilito come lecito e proibisca quello che Dio ha stabilito come illecito. Riguardo ciò afferma il Sacro Corano: “Nel Giorno in cui ogni comunità sarà richiamata assieme alla loro guida…” (17, 71)

3) Disse l’Imam Sadiq (as): “Husayn ibn Ali andò verso i propri compagni e affermò: ‘O gente! Dio, maestoso sia il Suo Nome, ha creato i Suoi servi affinché Lo conoscano. Quando Lo conoscono Lo adorano’. Un uomo gli chiese: ‘O figlio del Messaggero di Dio! Per favore, che significa conoscere Dio?’ L’Imam gli rispose: ‘Che le genti di ogni epoca conoscano le proprie guide, alle quali devono obbedire’.”

4) Disse l’Imam Ali (as): “E’ obbligatorio per i musulmani seguire le disposizioni Divine. Che (i musulmani) non compiano un’azione, né alzino una mano o un piede senza prima nominare fra loro una guida pura, che abbi pietas, conoscitore delle basi della religione e delle tradizioni (hadith), che preservi e controlli il tesoro pubblico, osservi il pellegrinaggio, e la preghiera del venerdì, e riscuota le imposte.”

5) Disse il Profeta (S): “Non seguite un innovatore pretenzioso che vi porti dalla certezza al dubbio; dalla sincerità all’ostentazione, dall’umiltà all’arroganza, dall’amicizia alla discordia; dal disinteresse all’inclinazione per le cose mondane. Avvicinatevi a un saggio che vi porti dall’orgoglio all’umiltà, dalla millanteria alla sincerità, dal dubbio alla certezza, dall’inclinazione per le cose mondane al disinteresse per esse, dall’inimicizia alla riconciliazione. E’ degno solamente di consigliare colui solamente il quale prenda seriamente in conto di prevalere sopra i difetti della parola, riconoscere l’errore, le cause dell’inclinazione alle cose mondane, le difficoltà dell’anima e i desideri.”

6) Disse l’Imam Baqir (as): “Dio, Benedetto ed esaltato, ha dichiarato: Castigherò inevitabilmente ogni gruppo musulmano che riconosca la guida degli oppressori non proveniente da Dio, anche se nella sue azioni il gruppo sia misericordioso e clemente. E sicuramente dispenserò (dalla punizione) qualsiasi comunità musulmana che segua la guida degli esseri giusti che proviene da Dio, anche se questo gruppo sia iniquo e malvagio”.

Evidentemente seguire la giusta guida si concretizza nell’obbedire alla guida stessa, per cui chiunque segua una guida oppressiva non può essere veramente misericordioso e clemente.

7) “La guida è appropriata solo ad un uomo che possegga queste tre qualità: la misericordia che gli impedisca di disobbedire a Dio, la sobrietà di modo che possa dominare la sua collera, e la buona amministrazione sopra i suoi subordinati, in modo che egli sia nei loro confronti come un padre comprensivo.”

8) “La direzione spetta a Dio e alla Sua gente. Chi si colloca da solo in una posizione diversa a quella che Dio ha stabilito per lui, verrà odiato da Dio. E chi chiama la gente a se dicendo “io sono il vostro capo”, mentre non lo è, Dio non gli indicherà la via sino a quando ritratti quello che ha detto e torni a Dio pentito per quello che ha proferito”.

9) “Che i governanti della mia comunità che verranno dopo di me siano ricordati da Dio e chiedo che siano clementi con la comunità musulmana. Che onorino i superiori, siano misericordi con i deboli e rispettino i saggi. Non facciano in modo di provocare la miscredenza, né chiudano le porte facendo sì che i forti prevarichino sui deboli. Non siano esigenti con l’esercito facendo sì che non vi siano più generazioni nella nostra comunità…”

10) “Che Dio sia misericorde con i miei successori”. Gli chiesero: “O Messaggero di Dio, chi sono i tuoi successori?” Egli rispose: “Coloro i quali trasmettano la mia tradizione e la insegnino ai servi di Dio.”

Queste tradizioni ci dimostrano che un Imam designato da Dio, incaricato di preservare la purezza e la rettitudine della rivelazione divina, chiarendo tutti i dubbi e discrepanze e guidando la gente alla verità, deve essere impeccabile, esente da difetti (anche minimi), assolutamente verace, totalmente saggio nelle scienze religiose e colmo di virtù e nobiltà. Non deve disattendere neanche al più piccolo precetto divino, né permettere che essi siano disattesi in sua presenza. Deve essere totalmente giusto, austero, retto, lontano dalla mondanità e infallibile. E deve essere evidente in lui la designazione Divina.

A egli spetta la conduzione della comunità dal punto di vista politico, giuridico e spirituale, per cui deve primeggiare in questi tre aspetti, superando qualsiasi saggio della sua epoca.

Quando queste nobili qualità si presentano in una persona, esse danno alla persona stessa la perfezione ed un merito indiscutibile rispetto alla gente comune, per cui seguire questa persona diventa un obbligo.

E’ fuor di dubbio che una simile persona così perfetta nelle virtù etiche e nella conoscenza non solo è una guida religiosa e spirituale, ma anche politica. Un’autentica guida nominata da Dio non può avere mancanze in ognuno di questi tre aspetti. Chiunque affermi che questa completezza si ebbe solamente nel Profeta Muhammad (S), pretende credere che Dio rivelò una religione completa in tutti i suoi aspetti e la perfezionò, però non stabilì una guida che la custodisse, un correttore di qualsiasi devianza, qualcuno che chiarisse riguardo a dubbi o discrepanze, e una buona guida per i credenti, pensando che queste funzioni vengano svolte di volta in volta da varie persone, ognuna delle quali si incaricherà di un aspetto determinato con il consenso della comunità. Però come possiamo assicurarci della mancanza di discordie fra di loro? In quanto al consenso generale, è esso libero da errori?

La guida della comunità è una questione della massima importanza, per cui Dio Altissimo non può averla lasciata al libero arbitrio dei Suoi servi. E’ inconcepibile che Dio stabilisca nella Sua religione regole riguardanti i più dettagliati aspetti della vita umana, come il mangiare, vestire etc. e non dica nulla riguardo al governo della società. Ed è inammissibile che la condotta politica della società venga stabilita da qualcuno che non sia l’Imam nominato da Dio, essendo questa designazione qualcosa di inconfutabile come vedremo successivamente se Dio vuole.

In quanto all’impeccabilità sia dei Profeti che degli Imam questo è un principio sostenuto solamente dalla scuola sciita, in contrapposizione a tutte le scuole e dottrine religiose. L’essere impeccabile è un requisito fondamentale per il compimento della Missione Divina, sia essa Profetica o Imamica. Se non fossero impeccabili, infallibili, immuni dagli errori, come potrebbero trasmettere correttamente i messaggi divini e guidare l’umanità verso il bene? Come potrebbero essere degni dell’affidabilità e credibilità se esistesse in essi la possibilità di sbagliare o essere addirittura menzogneri? E se si considerasse la loro infallibilità solamente rispetto alla trasmissione del Messaggio, però non nelle loro azioni quotidiane, come potrebbero essere presi come modello esemplare da imitare? Come potrebbero essere creduti nel caso in cui la loro predica e la loro pratica non coincidessero?

Il principale punto che genera contrasti riguardo la questione dell’impeccabilità dei Profeti e degli Imam si riferisce alla possibilità dell’impeccabilità stessa? E’ possibile che esista un uomo perfetto, immune da errori e peccati? La maggioranza nega questa possibilità, visto che la perfezione completa non appartiene all’umanità in generale. Però il fatto indiscutibile di non conoscere nessuna persona perfetta, non può significare l’impossibilità della perfezione, visto che essa si può osservare in altri elementi della Creazione, dall’atomo al sistema stellare. Questa possibilità nell’ambito umano si concretizza nei Profeti e negli Imam, i quali sono l’evidenza di Dio per i propri servi, gli esemplari modelli da imitare e seguire. Sono anche le prove ed argomenti al contrario.

Cosicché l’uomo comune deve sforzarsi per raggiungere questa perfezione, e non può scusarsi affermando l’impossibilità di raggiungerla. Comunque, all’uomo risulta più facile negare la perfezione e la impeccabilità dei grandi maestri e delle grandi guide che Dio ci ha inviato (i Profeti e gli Imam), addirittura attribuendo loro peccati inventati (come si può leggere nelle narrazioni riguardanti i Profeti nell’Antico Testamento) al fine di giustificare la mancanza dello sforzo nel purificare la propria anima.

In quanto alle virtù concrete degli Imam, esse sono molte e superiori al livello generale della gente. Nelle biografie degli Imam discendenti di Muhammad (S) esistono innumerevoli esempi di pazienza, abnegazione, sacrificio per il benessere del prossimo, disinteresse per il mondano, umiltà, austerità, coraggio, fermezza, sapienza, capacità e nobiltà oltre ad altre virtù. E’ importante affermare, comunque, che queste nobili qualità devono essere presenti in tutti i capi o guide in generale: da chi dirige l’orazione comunitaria a chi governa la società. Non vogliamo certo affermare che queste persone siano infallibili, però le guide in generale dovrebbero essere le persone più virtuose. Non dovrebbero occupare il posto di guida per ambizione o vanità, ma solamente per poter compiere un comandamento religioso. Devono rispettare la delicata responsabilità che detto incarico implica, lavorando per la sua attuazione, e garantendo i diritti dei subordinati. In quanto ai seguaci devono aiutare la guida nell’adempimento dei propri compiti e non seguirlo ciecamente.

 

L’Imamato particolare della Gente della Casa (Ahl al-Bayt)

“In verità i vostri alleati sono Allah e il Suo Messaggero e i credenti che assolvono all’orazione, e pagano la decima prosternandosi con umiltà” (5,55)

E’ risaputo che questo versetto coranico si riferisce al fatto, questo è certo, dell’Imam Ali (as) che diede il suo anello come carità mentre si trovava nella posizione di inchino (ruku) durante la preghiera. Oltre a questo, vogliamo analizzare in questa sezione la necessità dell’Imamato proprio della Gente della Casa, il suo merito e la sua designazione.

La responsabilità durante l’epoca dei Profeti spettava ad uno di essi. Alla morte del Profeta Muhammad Sigillo della Profezia e ultimo dei Messaggeri celesti, l’Imamato doveva ricade su un’altra persona, posto che è inconcepibile che la gente sia lasciata abbandonata da Dio, senza una guida divina. Dall’altro lato la comunità musulmana aveva il Corano, però non era sufficiente per completare e perfezionare l’Islam, visto che esistono questioni che il Libro menziona solo superficialmente o addirittura neanche menziona, come ad esempio, i dettagli di come compiere la preghiera, e altre questioni di prassi. Inoltre lo stesso Corano deve essere interpretato in modo corretto, attraverso una Guida Divina per non cadere in errore. Vi sono altri punti che segnalano la necessità dell’Imamato dopo la morte del Profeta, come per esempio, la necessità di una guida politica.

Questa necessità della guida deve essere ricoperta da qualcuno che sia degno di essa. Per esempio, è chiaro che la persona deve essere la più saggia, quella che conosca maggiormente il Corano e delle tradizioni profetiche (hadith), la più giusta, quella che possieda più qualità etc. E’ inoltre ovvio che non sono titoli di merito la ricchezza personale, la posizione sociale, la razza, l’età etc.

In ultimo, la designazione dell’Imam è molto importante. Essa deve essere stata arrivata in maniera chiara dal Profeta personalmente in forma pubblica e manifesta. Per essere un tema di siffatta trascendenza, non è possibile che venga lasciato in mano alla gente comune, così come altri principi e pratiche dell’Islam i quali anch’essi non vengono lasciati al consenso generale. Allo stesso modo che gli uomini non eleggono colui il quale compirà la missione profetica, nemmeno possono decidere chi deve compiere la funzione di Imam.

Se analizziamo la storia dall’inizio dell’Islam, durante la vita del Profeta Muhammad (S) e studiamo un poco le tradizioni esistenti, vediamo che questa designazione è caduta sopra la famiglia del Profeta, specialmente Ali (as), Fatima (as), Hasan (as), Husayn (as). E se studieremo le biografie di ognuno di essi, vedremo che i meriti propri di chi deve compire la funzione imamica spettavano solamente a loro. Nessuno poteva assomigliarli o rimpiazzarli.

CONTINUA…

 

Traduzione a cura di Islamshia.org © È autorizzata la riproduzione citando la fonte

Writer : shervin | 0 Comments | Category : Dottrina , Novità

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